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L'austria è uno stato federale composto di nove Lander(regioni): Burgenland,
Carinzia, Alta Austria, bassa austria, Salisburghese, stiria, tirolo, vorarlberg
e Vienna. La lingua ufficiale è il tedesco, ma in varie regioni è compreso e
parlato anche l'inglese e l'italiano.
Caratteristico dell'Austria è il clima di transizione dell'Europa centrale
influenzato dall'Atlantico. Gran parte dell'Austria è esposta a venti dominanti
da Ovest e Nord-Ovest. L'escursione termica fra il giorno e la notte e fra
l'estate e l'inverno è inferiore nell'Austria occidentale rispetto alle regioni
orientali del Paese. In Austria si distinguono tre diverse zone climatiche:
le regioni orientali sono caratterizzate dal clima continentale pannonico
(la media di luglio supera di solito i 19°C; le precipitazioni annue sono spesso
inferiori agli 800 mm ), le regioni interne montagnose sono influenzate dal clima
alpino (precipitazioni abbondanti, brevi estati e lunghi inverni), mentre le aree
restanti del territorio presentano il clima di transizione caratteristico dell'Europa
centrale: umido e temperato (la media di luglio è fra i 14 e i 19°C; le precipitazioni
annue vanno da 700 a 2000 mm a seconda della latitudine), dell'esposizione e dell'altitudine.
I turisti italiani, si sa, sono sempre molto esigenti quando si tratta di cibo, ma
consigliamo di abbandonare ogni diffidenza e di scoprire la cucina austriaca. Cucina
che presenta notevoli differenze regionali. A Ovest, ovvero in Vorarlberg, Tirolo,
Salisburghese e Alta Austria, dominano i piatti saporiti della cucina contadina,
con specialità come i sostanziosi "canederli" (knödl) e l'immancabile pane nero,
accompagnati da un bel boccale di birra e da un bicchierino di schnaps. A Est si
sente invece l'influsso della cucina boema e ungherese: dal celeberrimo gulasch
alle squisite dolcezze come le palatschinken (spesso considerare erroneamente delle
crepes o omelettes). Si tratta di piatti che sono stati importati dai paesi dell'ex
monarchia e che sono stati assimilati nella tradizionale cucina viennese. |
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Quando si parla della musica in Austria tutti giustamente pensano a Mozart, ma sarebbe un errore credere che il panorama dei compositori contempli solo il grande genio del '700. L'Austria infatti è anche il paese di Bruckner, Beethoven - che scrisse la Nona Sinfonia a Baden presso Vienna -, Brahms, Schubert, Haydin - che visse a lungo a Eisenstadt in Burgenland -, Mahler - che fu molto attivo a Vienna come direttore d'orchestra -, Schoenberg, la dinastia degli Staruss e molti altri ancora.
Per questa ragione i luoghi della musica in Austria non sono solo i teatri dell'opera o le sale da concerto, ovunque si possono vedere monumenti che ricordano un musicista, case museo, musei interattivi.
Conventi e Monasteri hanno avuto un ruolo decisivo nello sviluppo culturale dell’Austria.
Già agli inizi del Medioevo, all’incirca nell’VIII secolo, quando il Paese attraversato dal
Danubio era ancora ricoperto di fittissime foreste, sorsero i primi conventi e abbazie.
Il barocco rappresentò l’epoca di massimo splendore per le abbazie ed i monasteri austriaci,
molti dei quali furono influenzati in misura decisiva da questo stile architettonico.
Ma ancora oggi essi danno un importante contributo alle attivita’ culturarli del Paese:
numerosi festival musicali e teatrali, mostre, esposizioni e seminari vengono realizzati
tra le loro mura, rendendo ancora più avvincente una visita in questi luoghi sacri.
Vienna è la capitale dell’Austria, essa si sviluppa nella parte orientale della nazione
al confine sia con la Slovacchia che con l’Ungheria. La città, ha origini antichissime,
infatti, si hanno notizie della Capitale, dei suoi primi insediamenti, già nel periodo neolitico.
Lo sviluppo urbano della città avvenne in due momenti differenti, tanto da permettere
all’agglomerato urbano di diffondersi in maniera regolare e geometrica, aumentando il
suo perimetro seguendo dei cerchi concentrici. Stabilita la pianta della città, Vienna
divenne un importante centro economico e commerciale durante il medioevo, conosciuta
soprattutto per la sua attività di porto fluviale, che determinò l’aumento demografico
della popolazione, che portò al conseguente titolo di “Capitale” a Vienna. |